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IlQuotidianoFVG - Lun, 07/28/2014 - 13:18

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Udinese, tifosi abbonati e (s)contenti lunghe code agli sportelli

IlQuotidianoFVG - Sab, 07/26/2014 - 07:30

Primi disagi nella corsa all’abbonamento per la stagione 2014-2015. I pochi posti a disposizione – situazione dovuta all’immane opera di ristrutturazione messa in atto dalla società – hanno costretto i tifosi bianconeri (ex distinti centrali) a presentarsi fin dalle prime ore del mattino ai cancelli dello stadio Friuli per essere certi di potersi godere le 19 giornate casalinghe del nuovo campionato in tribuna coperta, l’unico settore che non verrà toccato dai lavori. Le dodici postazioni bianconere hanno sfornato oltre 900 abbonamenti (che fanno salire il totale a 2.340), ma i tempi di attesa sono stati davvero lunghi. «Una media di cinque ore», racconta una tifosa, abbonata da moltissimi anni. Spazientiti all’inverosimile, i supporters hanno lasciato lo stadio con la tessera dopo ore di attesa.

Società.
«Siamo piacevolmente sorpresi dalla testimonianza di affetto dei tifosi che hanno risposto bene alla campagna abbonamenti – ha dichiarato il direttore generale Franco Collavino -. C’è stato qualche disagio per l’eccezionale afflusso agli sportelli, ma vorrei sottolineare che i tifosi sono stati serviti nei tempi previsti. Abbiamo messo a disposizione dei sottoscrittori dodici postazioni operative e abbiamo deciso di prolungare l’orario di apertura (alle 20.00, ndr) per completare le richieste. Dispiace per i disagi ma bisogna ricordare che questa campagna è caratterizzata dalla necessità per gli abbonati di rinnovare la tessera del tifoso, circostanza che determina un maggior tempo per la gestione dell’abbonamento. Inoltre i 9300 posti di capienza in meno rappresentano una limitazione che non aiuta a sopperire a tutta la domanda. Riteniamo comunque di aver attuato tutte le misure necessarie per una campagna efficiente». Visto quanto accaduto ieri, però, sembrerebbe che dodici postazioni non siano sufficienti per fornire un servizio efficiente.
Orari.Intanto la seconda fase di prelazione per gli abbonati ex distinti centrali proseguirà oggi nell’Udinese point della tribuna nord (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19) e anche domani (dalle 9 alle 13). La società ricorda che i sottoscrittori degli abbonamenti potranno accedere gratuitamente allo stadio per assistere al match di Coppa Italia del 24 agosto con la vincente di Catanzaro-Akragas/Ternana.

Barbara Castellini

Reddito minimo, ok a una fase sperimentale nel 2015. Tensioni Serracchiani-5Stelle

IlQuotidianoFVG - Sab, 07/26/2014 - 04:15

É andata, ma che fatica. La manovra di assestamento di bilancio è stata approvata a notte fonda dal consiglio regionale, dopo una maratona di tre giorni che ha visto un crescendo di tensioni in Aula, sfociate in uno scambio di accuse tra la presidente Serracchiani e l’opposizione, che ha votato compatta il suo no al disegno di legge. Non che fosse, per la minoranza, tutto da buttare, anzi. Ma i consiglieri di centrodestra se la sono presa soprattutto per quella «chiusura» con cui la presidente ha risposto alla loro richiesta di accordo politico sui tempi delle riforme. Che sono troppo veloci, continuano a lamentare. Mentre il Movimento Cinque Stelle, che pure ha portato a casa la partita significativa del reddito minimo – con un ordine del giorno che impegna la giunta a dare il via a una fase sperimentale a partire dal 2015 – e il blocco delle maggiorazioni delle indennità di funzione degli amministratori pubblici già in pensione, non ha gradito le «uscite» della presidente. Che difendendo la manovra dagli attacchi trasversali e dalle critiche dei grillini, soprattutto su indennità e vitalizi, ha ammonito: «Merita rispetto l’attività che abbiamo svolto come Consiglio e non si entra in un’assemblea assumendo di essere migliori degli altri per il fatto di non avere esperienza». «Possiamo confrontarci in ogni momento sui vitalizi e sui costi della politica ma poi – ha aggiunto – bisogna impegnarsi a essere trasparenti e a rendicontare l’attività che ognuno ha fatto: questa Giunta si è comportata così. Aspettiamo perciò che dal M5S ci giungano proposte sullo sviluppo industriale della regione, sugli enti locali, sulle moltissime leggi con cui sarebbe possibile migliorare il nostro lavoro».

Per i cinque stelle si tratta di «una scomposta invettiva per sminuire il nostro lavoro. Un tentativo, mal riuscito, di oscurare una vittoria politica che è sotto gli occhi di tutti» commentano i consiglieri del movimento.

Ma a difesa della presidente della Regione, si è schierato compatto il suo partito: «Disponibili anche a parlare di ulteriori tagli ma rivendicando di essere la Regione più virtuosa d’Italia e senza seguire onde demagogiche» è la replica del capogruppo dei democratici Cristiano Shaurli, seguito da Vincenzo Martines che, più duro, parla di «sfregio al nostro lavoro. Versare soldi all’interno di un piccolo catino che dovrebbe confluire nelle Pmi è una cosa a dir poco minimale rispetto al lavoro che stiamo portando avanti ed è bene che i Grillini lo capiscano e rispettino quanto di buono viene fatto in Consiglio».

La polemica si inasprisce anche dai banchi del centrodestra: Alessandro Colautti (Ncd), oltre a bollare la manovra come contenitore di «poste puntuali» non tollera la linea dura di Serracchiani in tema di riforme ed evidenzia la «totale chiusura ad approfondire il percorso che la presidente vuole completare in due mesi». Ma Shaurli non accetta «lezioni da chi ha mancato completamente questa sfida per 5 anni» e assicura anche che «il rispetto istituzionale che non mancherà mai». Lodovica Bulian

Salvini: fuori gli indagati. Ed è caos nella Lega in Fvg

IlQuotidianoFVG - Sab, 07/26/2014 - 04:00

Sono ore difficili per il partito del Carroccio in Friuli Venezia Giulia. Perché il gruppo in consiglio regionale rischia, di nuovo, di saltare.

É arrivata come una bordata giovedì sera, alla direzione regionale del partito, la richiesta del segretario nazionale della Lega Nord, Matteo Salvini, di esplusione dei consiglieri che risultino indagati. Una questione morale che piomba come un macigno sulla capogruppo di piazzale Oberdan, Mara Piccin, per cui la Procura di Trieste ha richiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulle spese allegre della passata legislatura. Solo il 30 giugno sono scaduti i dieci mesi di sospensione a cui Piccin era già stata “condannata” dal congresso regionale del partito nell’agosto 2013, in quanto coinvolta nello scandalo rimborsi. Decisione, di fatto, mai rispettata, poiché anche allora, il gruppo sarebbe saltato e Piccin, d’ accordo con i colleghi, continuò a ricoprire il suo ruolo. Poco trapela del contenuto e dei termini della riunione dell’altra sera, presieduta dal commissario Gianpaolo Dozzo, che abbiamo tentato di raggiungere, senza successo, telefonicamente. Alla faccia della trasparenza.   Quel che è certo è che la Lega Nord si ritrova di fronte a uno scioglimento imminente, visto che è necessario, salvo un diverso accordo tra le forze politiche, un minimo di tre componenti per formare un gruppo in consiglio regionale. Attualmente ne fanno parte, oltre alla capogruppo, i consiglieri Barbara Zilli e Claudio Violino, ex assessore regionale. L’ultima parola spetterà ora al congresso regionale, o meglio, nazionale, come lo chiamano nel partito, fissato per il 28 settembre. Difficile che si faccia marcia indietro sul repulisti dettato da Salvini, che con la vittoria alle europee ha messo la firma sulla rinascita dalle ceneri del partito padano. Per ora, pare che la richiesta sia stata avanzata solo per Piccin, visto il ruolo di vertice in consiglio regionale. Ma secondo la linea del “fuori gli indagati”, a rischio espulsione ci sarebbe anche Federico Razzini, ex consigliere regionale e attualmente capogruppo leghista a Monfalcone, anch’egli coinvolto nella faccenda dei rimborsi illegittimi.  Lodovica Bulian

Week end da esodo estivo, code e rallentamenti in A4

IlQuotidianoFVG - Sab, 07/26/2014 - 03:00

Si annuncia un week end ad alta intensità di traffico con possibili forti criticità soprattutto alla barriera di Trieste Lisert. Una giornata difficile anche quella di ieri per chi viaggiava in autostrada A4 e A57, in entrambe le direzioni di marcia, con forti rallentamenti in direzione Trieste, fino a code vere e proprie alla barriera del Lisert, che sono proseguite fino a tarda notte.

Oggi sono previste ancora code – che potrebbero durare tutto il giorno – sempre al Lisert. Rallentamenti e probabili ingorghi sia in A4, sia in A57 in direzione Trieste, dove il traffico è più fluido ma sempre molto intenso in direzione opposta, verso Venezia.

Per chi transiterà in A23, le previsioni indicano traffico intenso in direzione Palmanova, con rallentamenti nei pressi del bivio con la A4,e sostenuto verso Tarvisio.

Probabilità di congestioni anche ai caselli “balneari” quali San Donà, San Stino e   soprattutto Latisana, nonostante le previsioni meteo poco favorevoli. Nella giornata di domani si attende invece un forte flusso di traffico da rientro, sostenuto in entrambe le direzioni di marcia. In vigore, come sempre durante i week end estivi, le limitazioni per i mezzi pesanti che non potranno viaggiare dalle 7 alle 22 di oggi e dalle 7 alle 23 di domenica.

Sostegno alle Pmi del territorio il ruolo di Banca Mediocredito

IlQuotidianoFVG - Sab, 07/26/2014 - 01:57

Siglata ieri  l’intesa con le 4 associazioni industriali della regione per fornire prestiti agevolati alle imprese 

Siglata ieri presso la sede di Banca Mediocredito Fvg una convenzione con le quattro associazioni industriali provinciali della regione definita “storica”.
la convenzione. Scopo dell’intesa è quello di offrire alle aziende associate linee di credito dedicate, di durata superiore a 12 mesi, finalizzate alla copertura dei fabbisogni finanziari per: investimenti produttivi; investimenti finalizzati alla internazionalizzazione e sostegno all’export; crescita dimensionale; innovazione, ricerca e sviluppo; ottimizzazione delle fonti di finanziamento; sostegno al capitale circolante. Le aziende interessate possono presentare a Mediocredito Fvg la domanda di finanziamento, con la documentazione necessaria per avviare l’iter istruttorio che, se positivo, porterà alla concessione del fido. Mediocredito si impegna a rispondere entro 30/60giorni, in base all’operazione.
i commenti. Soddisfatti tutti i firmatari del risultato raggiunto, a cominciare da Cristiana Compagno, presidente dell’istituto bancario: «Grazie a questa convenzione Mediocredito ha l’occasione di far conoscere i propri servizi a un ampio parterre di aziende. Mediocredito ha a disposizione fondi agevolati e fondi provenienti dalla Bei che siamo pronti ad erogare per sostenere fattivamente tutto il sistema imprenditoriale friulano con crediti a medio e lungo termine».
Michelangelo Agrusti, Presidente Unindustria Pordenone: «Tra i temi legati alla sopravvivenza e alla ripartenza delle nostre imprese, quello del credito è assolutamente centrale e di impellente risoluzione. L’azione sviluppata di concerto tra le Territoriali di Confindustria e Mediocredito, ha generato una proposta interessante e intelligente perché argina e sostiene il presente e offre anche strumenti finanziari utili al rilancio delle attività produttive, all’innovazione ed alla internazionalizzazione,  punti chiave per la ripartenza».
Matteo Tonon, Presidente di Confindustria Udine: «Il rilancio di Mediocredito quale banca di sviluppo regionale è un obiettivo generale di sistema che risponde alle esigenze di crescita delle aziende del territorio in una logica di integrazione con il sistema finanziario e bancario. Questo accordo conferma il ruolo di riferimento di Mediocredito per il mondo economico e sottolinea la sua fondamentale funzione di supporto ai finanziamenti a medio/lungo termine che sono necessari per la realizzazione dei progetti di investimento».
Michela Cattaruzza, Vicepresidente di Confindustria Trieste: «La convenzione siglata con Mediocredito si potrà rivelare particolarmente positiva, sia perché andrà a sostegno delle diverse necessità aziendali – investimenti produttivi, investimenti legati all’export, all’innovazione, all’ottimizzazione delle fonti di finanziamento – sia perché prevede una risposta alle richieste entro tempi brevi e certi».
Conclude Pierluigi Zamò, Vice Presidente di Confindustria Gorizia: «La sinergia Confindustria – Mediocredito Fvg è fondamentale per affrontare l’emergenza credito che purtroppo è ancora presente, soprattutto per le Pmi. La stessa è anche in grado di offrire strumenti che consentano alle imprese di puntare su crescita, innovazione, internazionalizzazione».  g.s.

Spaccio, ricettazione e lavoro nero: perquisita e sequestrata la pizzeria Rossompomodoro

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/25/2014 - 21:45

Spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione: sono le ipotesi di reato per cui oggi i carabinieri hanno eseguito un decreto di perquisizione all’interno della pizzeria Rossopomodoro di via Tricesimo (situata nell’area food del centro commerciale Terminal Nord). Nel corso del sopralluogo all’interno del locale, effettuato in collaborazione con i militari del nucleo ispettorato del lavoro di Udine, sarebbero emerse anche alcune violazioni delle norme in materia di lavoro sommerso e dello statuto dei lavoratori: due giovani dipendenti “a nero” e un sistema di telecamere interne abusivo perchè sarebbe stato utilizzato per “controllare” il personale. Motivi per cui si è anche proceduto al sequestro preventivo della pizzeria. Risulta indagato il gestore di fatto, a cui è stato notificato il decreto.
Oggi in mattinata i carabinieri della compagnia di Cividale del Friuli si sono presentati nel locale per eseguire la perquisizione disposta dal pm Andrea Gondolo, titolare del fascicolo. Da quanto si è appreso, sarebbero stati posti sotto sequestro documenti e materiali – non risulta che siano state rinvenute sostanze stupefacenti – che potrebbero tornare utili ai fini delle indagini, ancora in pieno svolgimento. Stando ai pochi elementi trapelati fino a ora, l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio ruoterebbe intorno a presunte cessioni di marijuana. Quella di ricettazione, invece, riguarderebbe alcuni “blocchetti” di buoni pasto. Tutti aspetti che necessitano ancora degli opportuni approfondimenti da parte degli inquirenti.
In contemporanea i militari del Nil hanno svolto accertamenti in materia di sicurezza sui posti di lavoro e sulle posizioni dei nove dipendenti della pizzeria. Come detto, sarebbe così emerso l’impiego “in nero” di due inservienti (entrambi sulla ventina). Poi sarebbero sorti diversi dubbi sull’utilizzo del sistema di telecamere a circuito chiuso interno alla pizzeria, che sarebbe stato impiegato in modo abusivo per sorvegliare i dipendenti (cosa vietatissima dallo statuto dei lavoratori). Gli accertamenti sono andati avanti fino al tardo pomeriggio. Due carabinieri hanno sorvegliato l’ingresso della pizzeria mentre all’interno i colleghi dell’Arma hanno sentito il personale del locale. Poi sono stati apposti i sigilli. Altri dipendenti potrebbero essere ascoltati nella giornata di oggi. Le indagini proseguono su tutte le ipotesi di reato contestate, per fare ulteriore chiarezza.
(D.G.)

Alitalia-Etihad: bocciato l’accordo sul lavoro, sindacati spaccati sull’intesa

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/25/2014 - 20:01

Il  rifiuto della uil trasporti

Non è stato raggiunto il quorum al referendum sui tagli al costo del lavoro in Alitalia per 31 milioni. Fonti sindacali precisano che ha votato solo il 27% degli aventi diritto (3.500 su 13.200 lavoratori). L’azienda fa sapere che ritiene gli accordi presi ancora validi, anche se: «la coesione e la condivisione delle scelte da parte di tutte le sigle sindacali siano essenziali per il completamento con successo delle intese con Etihad». La Uil resta sulle barricate, diffidando l’azienda dal prelevare soldi dalle retribuzioni dei propri iscritti. Il segretario generale della Uil, Raffaele Bonanni, conferma il crescente distacco e avverte: «La Uil sta giocando con il fuoco nel momento peggiore di Alitalia perché gli arabi possono anche fuggire».
Spicca, in particolare l’astensione, quasi totale, del personale navigante. Infatti,  il segretario generale aggiunto della Uiltrasport, Marco Veneziani, precisa che dei 5.400 aventi diritto (di cui 1.800 piloti e gli altri assistenti di volo) non ha votato il 97%: «L’accordo è stato bocciato. Con queste intese si è voluto mortificare professionalità presenti in azienda. Noi avevamo già fatto le nostre proposte all’azienda e riconfermiamo la disponibilità a riaprire la trattativa».

Mezzogiorno martoriato dalla crisi

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/25/2014 - 20:00

I dati di Confidustria dal 2007 al 2013

Il Sud paga un enorme tributo alla crisi: drammatici i dati resi noti da Confindustria sullo stato di salute dell’economia del Mezzogiorno. La produzione industriale è scesa di 47,7 miliardi dal 2007 ad oggi, 32 mila le imprese che hanno chiuso i battenti, oltre 600 mila i posti di lavoro persi, 114 mila le persone in cassa integrazione, quasi 2 giovani su 3 senza occupazione.
Confindustria chiede «interventi robusti per amplificare i timidi segnali di ripresa e l’attuazione delle riforme istituzionali e strutturali». Nel mirino: energia, semplificazioni e riduzione dei tempi di pagamento. Desolante il dato sugli investimenti pubblici e privati: diminuito di un terzo dal 2007 al 2013 (quasi 28 miliardi in meno), con un calo del 47% nell’industria. In picchiata, in particolare, gli investimenti pubblici: dal 2009 al 2013 la spesa nel Mezzogiorno si è ridotta di oltre 5 miliardi, tornando ai valori del 1996. «Si riducono gli investimenti pubblici, proprio mentre le difficoltà economiche suggerirebbero l’opportunità di un’azione pubblica decisamente anticiclica». Meno drammatici i dati sull’export del Mezzogiorno, cresciuti del 2,4% nel 2013 rispetto al 2007. Lievemente positivi anche i dati sull’aumento delle società di capitali (+3,2% su base annua) e delle nuove imprese condotte da giovani (50 mila nel 2013). Prestiti in calo.

Rilancio industriale della Bassa Friulana

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/25/2014 - 19:58

 Un piano di opere per 19 milioni di euro per i Patti territoriali

L’assessore alle Infrastrutture e Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro ha illustrato un piano di opere da 19 milioni per il rilancio industriale delle Bassa friulana. Le risorse verranno investite soprattutto in lavori di urbanizzazione e infrastrutturazione all’interno della Zona industriale dell’Aussa-Corno.
«È la più importante opportunità di investimento per i prossimi anni su cui questa area industriale può contare  – commenta l’assessore – e deriva da un preciso impegno che la Regione si è assunta nel condurre l’attuazione dei Patti territoriali per la Bassa friulana, facendosi garante davanti al Governo del raggiungimento degli obiettivi, sia per quanto riguarda il rispetto degli iter burocratici sia per quanto concerne la capacità di agire sulla coesione territoriale».
In particolare il Consorzio Aussa Corno sarà interessato da 9 progetti per un valore di 7,36 milioni, tra cui i lavori di ristrutturazione di via Melaria, di urbanizzazione di parte del comprensorio Fearul e la dorsale ferroviaria del Consorzio. Al Comune di Torviscosa vanno opere per 2.08 mln, tra cui il secondo accesso alla ZIAC con rotatoria sulla SS14 e la rotatoria sull’accesso principale, sempre lungo la SS14. Gli interventi che interessano il Comune di Cervignano sono la nuova viabilità di via Caiù e la costruzione dell’ecopiazzola a servizio dell’area industriale per 3.800.000 di euro.
Infine al Consorzio di Bonifica della Bassa friulana, scelto anche come soggetto attuatore delle opere, vanno 5.78 milioni per il riassetto idraulico del comprensorio della ZIAC.
La Regione Fvg, su proposta del Commissario del Consorzio Aussa Corno, a fine giugno è subentrata al Consorzio stesso nel ruolo di soggetto responsabile del Patto territoriale della Bassa Friulana, passaggio necessario per acquisire il contributo statale (17 milioni) finalizzato alla realizzazione di infrastrutture strategiche. Progetti definitivi entro il 30 novembre.

 

Obiettivo incontri e sesso, ecco perché partire online

Nord Est Creativo - Ven, 07/25/2014 - 15:27

Quando viene voglia di incontrare persone nuove, donne e uomini magari disponibili per un ‘avventura di sesso o altro, molti non sanno proprio da dove partire.
Si può senza dubbio affermare che Il metodo più classico e tradizionale che si conosca è quello di farsi presentare qualcuno da amici comuni.

Ma quante volte l’abbiamo già fatto e non è andata bene? Quanti amici di amici abbiamo conosciuto senza alcun successo?

Forse anche perché le situazioni nuove eccessivamente forzate, fanno si chi ci si rivolga al mondo virtuale che ha una tempistica differente. Ci sono uomini ma anche donne che, per una timidezza marcata, si affidano ad internet e va detto che il mondo virtuale è senza dubbio per loro la scelta giusta. Nonostante non si sappia ancora prima di mettersi in rete, cosa o meglio chi ci sarà dall’altra parte, il mondo online può anche rilevarsi come una carta vincente. Tutti coloro che magari sono solo a caccia di incontri di carattere sessuale, possono connettersi nei tanti siti specifici e decidere con calma tra le varie opzioni ritenute più interessanti. Mondo online come panacea o solo come mezzo divertente per raggiungere in modo rapido il divertimento sessuale. Mondo online da valutare in modo concreto per tutti coloro desiderosi di nuove avventure e nuove emozioni, liberi di trasgredire e lasciarsi andare senza freni inibitori, soddisfacendo del tutto tutti i desideri più nascosti.

Le Motivazioni

Vi elenchiamo di seguito tutte le motivazioni che possono spingere una persona a mettersi su internet per organizzarsi per futuri incontri online e dare sfogo a situazioni molto piccanti piuttosto che preferire incontri faccia a faccia:

  1. Rapidità nel leggere un annuncio e rispondere subito; infatti il mezzo di internet ha il vantaggio da molti apprezzato di essere immediato. Sappiamo bene come accade nella vita di tutti i giorni e quale sia la tempistica. Contattare una donna o un uomo, conoscersi, scambiarsi i numeri. I tempi sono piuttosto lunghi e molti non hanno voglia di aspettare.
  2. Valutare le varie offerte divise per categorie. Questo è un altro vantaggio del mezzo di internet. Non solo è immediato, ma puoi scegliere quello che più ti interessa. Sei in cerca di sesso? Lo trovi. Sei sposato e vuoi una relazione extraconiugale senza impegno? La trovi. Hai un interesse per gusti sessuali particolari? Trovati.
  3. Aiuta a sciogliersi e prendere confidenza con gli altri. Se hai difficoltà nel relazionarti con donne e uomini, il mezzo di internet ti permette di prendere confidenza con loro senza avere l’impatto emotivo dell’incontro che molti non riescono a gestire.

Insomma se tu hai deciso di intraprendere questa strada delle conoscenze, ti sarà utile cominciare dalla rete. Molti rimangono poi su internet anche quando sono diventati capaci e grandi amatori, altri lo abbandonano in favore di approcci più reali. Ma qualsiasi scelta tu faccia, sappi che internet ti aprirà una finestra sul mondo maschile e femminile senza precedenti, con milioni di persone che sono in attesa di qualcuno che le contatti.

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Udinese, stasera la festa ad Arta Terme domani la partenza

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/25/2014 - 07:30

Si concluderà domani, al termine dell’amichevole a Imponzo con il Trapani – neopromosso in serie B -, il ritiro dell’Udinese in Carnia. Rispetto al passato quest’anno i bianconeri hanno alloggiato al Grand Hotel Gortani per due settimane, in attesa di partire per l’Inghilterra per un’altra settimana di preparazione e importanti amichevoli internazionali (il team di Andrea Stramaccioni lascerà il Friuli venerdì prossimo).
Festa. Per rendere omaggio all’Udinese, il Comune di Arta, “capitanato” dal sindaco Marlino Peresson assieme all’Udinese club Arta Terme Francesco Guidolin e il Grand Hotel Gortani, ha organizzato per questa sera una festa al Kursaal, nel pieno centro della località termale friulana. Dalle 20 alle 21 è prevista l’esibizione della cover band “Klara and the black cars”, mentre alle 21 si “entrerà nei vivo” con la presentazione della formazione bianconera e il saluto delle autorità. Dalle 22, poi, la kermesse proseguirà nuovamente con la musica. Al termine della serata i bianconeri faranno rientro al Gortani per l’ultima notte.
Soggiorno. Trentacinque le stanze occupate da Di Natale & compagni nel corso del loro soggiorno. «Richieste particolari non ce ne sono state – ha raccontato Chiara Gortani -, i calciatori hanno degli orari molto scadenzati e noi abbiamo cercato di rispondere alle loro esigenze». Tanti i servizi utilizzati in queste due settimane. «Hanno frequentato il centro benessere – prosegue Gortani -, la piscina per la fisioterapia e hanno utilizzato alcune stanze dedicate a loro per la fisioterapia, oltre alla zona massaggi e cure. Per le conferenze stampa hanno utilizzato la sala apposita». In particolare, il Gortani offre servizi dedicati alla cura del corpo. «All’interno del centro benessere – spiega – vengono eseguiti trattamenti estetici e e benessere di base, alcuni dei quali con la lavanda di Venzone. Inoltre disponiamo di sauna e bagno turco. E per mantenersi in forma in inverno (l’albergo chiude solo nei mesi di ottobre, novembre e aprile, escluso festivitàndr), grazie al Consorzio Carnia Welcome, disponiamo di particolari promozioni sugli sky-pass».
Divertimento. Tornando al ritiro dell’Udinese, nel poco tempo libero a disposizione, poi, i bianconeri si sono svagati tra partite di ping-pong e biliardo, oltre, ovviamente, all’utilizzo della connessione wi-fi presente in tuta la struttura.
Cucina. Aspetto da non trascurare, poi, è quello legato alla cucina. «L’Udinese è giunta ad Arta con lo chef personale – prosegue Gortani – che ha seguito il menu principale, mentre i nostri chef hanno fornito un aiuto nella preparazione. Generalmente i ragazzi hanno seguito una dieta molto “light” povera di sale e grassi. Tra i piatti più “gettonati” la pasta in bianco o al pomodoro, il petto di pollo ai ferri e, come snack dolce, le crostate fatte in casa. Qualche pasto aggiuntivo è stato concesso dopo le partite».
Dalla condizione fisica, all’alimentazione, alla gestione del recupero: tutto, dunque, è stato curato nei minimi dettagli durante il ritiro di Arta, che si conferma località prediletta dalla società bianconera per iniziare al meglio la stagione.

Barbara Castellini

Consiglio regionale, il centrodestra: “Più tempo per le riforme”, il no di Serracchiani

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/25/2014 - 03:30

La maratona si è conclusa in tarda serata in consiglio regionale a Trieste che ha dato il via libera all’assestamento di bilancio della giunta. Una manovra da 313 milioni di di euro, di cui 72 di risorse al sistema delle autonomie locali. Tra le poste principali, quelle su sanità e lavoro, con 49 milioni a rimpinguare i conti in rosso della prima, e oltre 13 alle misure di sostegno all’occupazione, ma poi ci sono anche 50 milioni al fondo di rotazione per le imprese.

Ma ieri in Aula, proprio prima di affrontare il capitolo sanità, all’articolo 8 del disegno di legge,   i lavori sono stati sospesi per un confronto politico tra centrodestra e centrosinistra richiesto da Renzo Tondo (Misto). L’obiettivo dell’opposizione era quello di allungare i tempi delle riforme che Serracchiani vuole portare a casa entro l’anno; le frizioni, oltre alla sanità e alla cultura,   soprattutto sulla partita in corso per il ridisegno degli enti locali. Ecco perché i consiglieri di centrodestra hanno chiesto di allungare i tempi del dibattito e di slittare a gennaio l’approvazione dell’Aula, ma, nonostante una debole apertura del vice Sergio Bolzonello, il no di Serracchiani è stato secco; la scaletta delle riforme non si tocca, ha detto. E poi, l’esame della manovra di assestamento non è la sede per certe richieste, che la presidente ha rispedito alla riunione dei capigruppo del 5 agosto.

Un rifiuto non gradito dai banchi dell’opposizione, che mirava a trovare un’intesa politica; e mentre le tensioni aumentano, si fa compatto il fronte di contestazione ai diversi ddl in cantiere. Il punto sono i tempi, «troppo veloci – accusa Rodolfo Ziberna di Forza Italia -   noi vogliamo migliorare la sanità, con questo disegno di legge la giunta la peggiora, come ha già fatto mortificando la comunità di Gorizia con la chiusura del punto nascita».

Dopo le schermaglie, il via libera all’articolo 8, quello sulle poste alla sanità. Tra gli emendamenti approvati, una modifica della maggioranza prevede che gli enti del servizio sanitario regionale siano autorizzati a utilizzare le somme derivanti dagli utili dell’anno 2013 quali risorse destinate a finanziare le esigenze di parte corrente e di parte capitale per il 2014. Lodovica Bulian

Terza corsia, revocati i lavori a Rizzani De Eccher

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/25/2014 - 03:00

É stato revocato alla Rizzani De Eccher l’affidamento dei lavori per la realizzazione del terzo lotto della corsia A4 Venezia-Trieste. A seguito dell’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Udine nei confronti dell’impresa, che insieme a Pizzarotti fa parte della società consortile Tiliaventum, aggiudicataria dell’esecuzione del terzo lotto da 299 milioni, la presidente della Regione, Debora Serracchiani, nel suo ruolo di commissario straordinario per l’emergenza in A4 ha firmato il decreto che conferma all’associazione temporanea di imprese il completamento della progettazione definitiva, ma revoca l’affidamento dei lavori.

La decisione è stata presa, conferma la Regione «sulla base dei pareri dell’avvocatura dello Stato». Il completamento della progettazione definitiva del terzo lotto, che va dal ponte sul Tagliamento a Gonars, è in fase avanzata, ed è stato già riconosciuto di interesse pubblico.

Non è chiaro se e quando verrà indetta una nuova procedura di gara, certo è che De Eccher impugnerà l’atto davanti al Tar. «L’interdittiva è oggetto di contestazione nelle sedi competenti, stante la sua assoluta infondatezza» afferma l’azienda in una nota, mentre ribadisce «la propria estraneità ai fatti ipotizzati a suo carico e provvederà alle difese in ogni sede, a tutela della propria onorabilità nonchè dei propri dipendenti e stakeholders».

Ma resta l’amaro in bocca per aver appreso della decisione del commissario Serracchiani «da un comunicato stampa», e pure «l’assoluto stupore per la mancata ponderazione circa gli effetti di provvedimenti di tal fatta nel tessuto imprenditoriale italiano, specie nei confronti di una impresa storicamente corretta che opera con piena legittimità in Italia ed all’estero» conclude l’azienda, che ora attende di «conoscere il contenuto del provvedimento in questione».

L’associazione di imprese Tiliaventum si era aggiudicata l’opera nel maggio 2010 in qualità di “general contractor”, ottenendo dunque sia la progettazione che l’esecuzione dei lavori. L’interdittiva è stata emessa   su indicazione della Dia nazionale, Direzione investigativa antimafia: si tratta di una misura preventiva, che prescinde dall’accertamento di singole responsabilità penali ma che si fonda sugli accertamenti compiuti dai diversi organi di polizia e valutati dal Prefetto territorialmente competente. Il tutto per evitare il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività imprenditoriale quando ci siano rapporti in corso con la pubblica amministrazione.

Il progetto della precedente struttura commissariale era di procedere in contemporanea con l’avvio dei lavori nel primo lotto in direzione Trieste e nel terzo in direzione Venezia, in modo da evitare un cantiere troppo lungo. Tale volontà si è però scontrata con la liquidità e dunque se il cantiere in Veneto è stato avviato, non è stato lo stesso per quello in Fvg, con il rischio che venisse a crearsi una sorta di fisarmonica con conseguenti disagi al traffico. Con la revoca dell’affido dei lavori ora si potrebbe procedere in modo lineare e – una volta concluse le fasi progettuali sul lotto due e tre – cantierare il tratto dal confine con il Veneto verso Portogruaro.

Ogm, la Regione al Tar contro Fidenato

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/25/2014 - 02:45

La Giunta regionale, su proposta della presidente Debora Serracchiani, ha deciso di costituirsi nel giudizio contro la Regione proposto davanti al Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Friuli Venezia Giulia dall’imprenditore agricolo Giorgio Fidenato in merito al divieto di coltivazione di mais Ogm.

Obiettivo della costituzione in giudizio è ottenere il rigetto del ricorso.

Si tratta, ha commentato la governatrice di «un atto di coerenza rispetto alla linea di politica agricola seguita sin dall’inizio da questa Amministrazione regionale. Abbiamo avuto il coraggio, prima fra le Regioni italiane, a vietare gli Ogm per puntare su un’agricoltura ambiziosa, che metta la tutela della qualità al primo posto».

Nel ricorso al Tar contro la Regione presentato da Fidenato, si fa riferimento all’articolo 1 della legge 5 del 2014 con il quale si vieta per 12 mesi, fino all’approvazione definitiva delle norme di coesistenza, la coltivazione di mais Ogm e alle conseguenti ordinanze di rimozione delle coltivazioni.

Parco circolante da rinnovare immatricolazioni al palo in Fvg

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/25/2014 - 01:44

La presentazione del mercato fatta dal Gruppo Auto e Ricambi di Confcommercio Fvg

L’urgenza di un rinnovo del parco auto circolante in regione è stata sottolineata ieri dal gruppo Auto Moto Ricambi di Confcommercio del Friuli Venezia Giulia.
Il presidente regionale e provinciale di Udine, Giorgio Sina, ha sottolineato che questo ricambio: «Non a caso è rimarcato tra le finalità della norma inserita nella l. r. 21 del 5/11/2013, che assegna un contributo di mille euro per l’acquisto di un autoveicolo Euro 5 o 6 a condizione che vi sia la contestuale rottamazione di un veicolo con almeno 10 anni di vita, Euro 2 o precedenti».
La questione, dunque, risulta rilevante sia sul piano ambientale che per la sicurezza.
ambiente. Sul fronte del miglioramento della qualità delle immissioni in atmosfera e la riduzione dei costi di esercizio e manutenzione di mezzi obsoleti, Sina ha aggiunto: «Stando ai dati Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) del 2010 sulle emissioni di anidride carbonica nelle regioni, solo la Puglia superava il Fvg nel rapporto quantità/abitante. Non dimentichiamo che le emissioni prodotte da una vettura a gasolio Euro 1 equivalgono alle emissioni di 28 vetture Euro 5».
sicurezza. Per quanto riguarda l’aspetto della sicurezza, l’analisi del parco circolante rileva che il 35% dei veicoli non è equipaggiato con air bag frontali e oltre il 40% dei veicoli circolanti non è fornito del dispositivo antibloccaggio Abs. «Considerazioni – ha commentato – che preoccupano tanto più in un quadro di stagnazione del mercato».
il mercato. Dalle 42.655 immatricolate nel 2008, dopo cinque anni le vendite sono crollate del 44%, scendendo a quota 23.818. La leggera inversione del trend registrata nel  corso del primo semestre 2014, è stata definita da Sina: «Non sufficiente a ridare ossigeno a concessionarie penalizzate da molti anni di crisi». Da gennaio a giugno si sono immatricolate in regione 13.677 autovetture, con un +9,6% rispetto al gennaio-giugno 2013. La provincia che segna la ripresa più consistente è quella di Pordenone (+11,7%), quindi Udine (+10,8%), Gorizia (+8,6%) e Trieste (+3%).

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