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Estate in città, protagonisti i cantieri

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/18/2014 - 02:43

Strade. Per facilitare la mobilità, la Municipale ha studiato un piano efficace di chiusure e deviazioni. Il clou: sostituzione rete gas in viale Tricesimo e messa in sicurezza incrocio Selvuzzis

L’estateè arrivata, le scuole son chiuse e la città, se può permetterselo, va in ferie.
Insomma è il momento buono per l’amministrazione comunale di sistemare, senza troppi disagi alla viabilità, asfaltature, condotte del gas, incroci e alberi un po’ troppo fronzuti. E per facilitare gli interventi, il comando della Polizia Locale ha studiato attentamente un piano di chiusura e deviazioni efficace, iniziando ad allertare residenti e attività commerciali.
«Ringrazio l’ufficio autorizzazioni e concessioni stradali – dichiara l’assessore comunale alla Mobilità, Enrico Pizza – per aver saputo gestire e per mantenere la regia a questi diversi cantieri, dal gas al verde alle asfaltature e alla messa in sicurezza di alcuni punti critici. Ai cittadini che rimarranno in città – conclude – chiediamo un po’ di pazienza per il disagio».
Ma vediamo nel dettaglio vie e periodi di deviazione al traffico.
Via Selvuzzis: L’incrocio, uno dei punti con maggiore sinistrosità, verrà messo in sicurezza con semplice restringimento della carreggiata. A partire da lunedì 21 saranno posizionati i dissuasori della velocità. I lavori dureranno una settimana e prevedono il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale e l’installazione di lampeggianti per preallertare l’incrocio pericoloso.
Viale delle Ferriere: a partire dal 28 luglio e fino al 1 agosto, viale delle Ferriere, nel tratto compreso tra via Tullio e l’incrocio semaforico con via De Rubeis, sarà chiuso al traffico ad eccezione degli autobus, per consentire la posa di un nuovo manto stradale. I veicoli diretti verso la stazione, dunque, verranno fatti proseguire lungo via Tullio e, quindi, nuovamente in via De Rubeis.
Viale Tricesimo: Acegas-Aps-Amga aprirà un cantiere in un lungo tratto di viale Tricesimo per sostituire la vecchia condotta della rete del gas. Qui il comando della Polizia Locale ha suddiviso l’ordinanza in due fasi. Una prima, da lunedì 21 al 17 agosto circa, interesserà il tratto da piazzale Chiavris (all’altezza del civico 9, in corrispondenza con la confluenza con via Feletto) fino al civico 33 (via Maestri del Lavoro non compreso). Con i lavori si partirà prima dalla corsia Est. In questo frangente i veicoli diretti verso Nord potranno continuare a percorrere viale Tricesimo, ma sull’altra corsia. I mezzi che si devono dirigere verso la città, invece, verranno deviati lungo via Maestri del Lavoro e via Feletto fino in piazzale Chiavris. Le due vie laterali che si affacciano sulla corsia Est interessata dagli scavi, ovvero via Pace e via Marcotti, saranno chiuse, ma non per i residenti. La ditta passerà poi nella corsia Ovest. In questo periodo le auto dirette verso Nord proseguiranno normalmente lungo viale Tricesimo, mentre quelle dirette a Sud (centro città) verranno deviate sempre lungo via Maestri del Lavoro e via Feletto. Conclusi i lavori in quel tratto di viale Tricesimo si passerà alla seconda fase, che inizierà il 18 agosto circa. Il tratto interessato sarà quello compreso tra il civico 33 fino a Monte Vodice compresa. Il traffico diretto a Nord verrà deviato lungo via Feletto, via Tavagnacco, rotatoria Ciceri, rotatoria Terminal Nord e di nuovo su viale Tricesimo. Quello diretto in città, invece, l’esatto percorso inverso. In questo caso sarà sempre e comunque possibile raggiungere tutte le attività commerciali. Il traffico chiamato “residuale”, infatti, quello che accede ai negozi, per uscire dall’area di cantiere potrà percorrere via Monte Tricorno e, quindi, via Alessandria, viale Vat. In questo tratto, però, non potranno accedere autobus e autocarri con peso complessivo superiore ai 35 quintali. Via Montello durante questa fase sarà chiusa in uscita verso viale Tricesimo.
Cavalcavia di viale Palmanova: saranno messi in sicurezza gli alberi presenti. I lavori saranno suddivisi in quattro momenti, uno per ogni rampa di accesso e saranno limitati nella fascia oraria che va dalle 8.30 alle 19. Si parte lunedì 21 fino al 26 luglio dalla rampa per via Pradamano. I veicoli verranno deviati lungo le vie di Brazzà e, quindi, Palmanova. Nella seconda settimana, dal 28 luglio al 1 agosto, la rampa interessata sarà quella verso via della Cernaia. Si consiglia di prendere il sottopassaggio da piazzale D’Annunzio. Terza settimana dal 4 all’8 agosto e terza rampa, stavolta quella in uscita dalla città. Chi si dirige verso il centro, al semaforo verrà indirizzato a destra verso via di Brazzà, via Pradamano, rampa di accesso e, quindi, nuovamente sul cavalcavia. Per i mezzi diretti verso fuori città, invece, la svolta obbligata sarà nella rampa verso via della Cernaia e, di lì, a sinistra nuovamente verso viale Palmanova. Ultima fase le potature degli alberi verso piazzale D’Annunzio. In questo caso, dall’11 al 14 agosto, tutti i mezzi diretti in centro, ad eccezione dei bus, degli autocarri superiori a 3,5 quintali e di altezza superiore ai 3,5 metri, verranno deviati lungo via Melegnano, via Marsala, sottopassaggio, viale Europa Unita, piazzale D’Annunzio. I veicoli diretti fuori città, invece, potranno percorrere il sottopassaggio di piazzale D’Annunzio.

Per Homepage Festival un finale con il botto

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/18/2014 - 02:38

Parco del Cormor. Tra oggi e domani si conclude la rassegna con musica a manetta. Tra gli ospiti l’icona del rap italiano, Dj Gruff e lo strepitoso Aucan Djset. Tutto a ingresso libero spazio anche per la musica Tripsolate & Redundant, progetto elettronico tra dub, electro e techno
L’estate di Homepage Festival arriva alla sua ultima tappa e oggi e domani offre al suo pubblico, ancora una volta, una due giorni di musica ed eventi a ingresso libero. E il Festival che invita i suoi fan ad essere parte di un solo cuore è pronto a confezionare una chiusura davvero col botto! Si comincia stasera alle 19 al parco del Cormor dove partirà il djset a ritmo rap di Ng Zona Est. Pronto ad infiammare la consolle sarà subito dopo Hungerplan, il progetto triestino di Dj Color e Sandro Su.
Dalle 22 il palco sarà invece tutto per Dj Gruff: beat maker e rapper italiano tra i più rappresentativi dell’hip hop italiano. Talento puro nelle basi e negli scratch, Dj Gruff è stato con Neffa e Deda l’anima dei Sangue Misto, colonna portante del rap italiano, artefice di “Sxm”, all’unanimità ritenuto un disco seminale per il genere.
Il concerto si chiuderà alle 23.30. L’appuntamento con la musica targata Homepage si replica domani con un altro show d’eccezione, capace di soddisfare i palati più fini: la serata sarà infatti animata da Aucan djset, performance esplosiva della band bresciana amata a livello internazionale che unisce il rock sperimentale alla dubstep e all’elettronica dando vita ad uno stile che fa scuola. Il tutto sarà anticipato alle 19.30 dai dischi di Ruckus Crew, il giovane trio di dj che sta scatenando i club alternativi del triveneto. Dopo Aucan djset inoltre ed eccezionalmente fino alle 24 ci sarà spazio anche per la musica selezionata di Tripsolate & Redundant, progetto elettronico tra dub, electro, techno di Andrea Peluso e Emanuele Pertoldi. In questi due giorni non mancheranno al parco gli ultimi acquisti alle “Le pulci di Homepage”, e lo swap a partire dalle ore 18. Ultima chiamata anche per i workshop di Homepage. Oggi i piccoli dai 5 anni potranno imparare a fare “Braccialetti con le cannucce”, insieme a Funny Time (17.30-19.30); domani l’associazione BimBumBau invece invita i quadrupedi pelosi e i loro padroni a “Mobilityamo il Cormor”, un compendio di semplici e divertenti attività per curare ed educare i propri compagni canini (18-20).
Da non perdere oggi anche l’incontro targato Homepage dal titolo “Genius loci – un racconto tra le vie di Udine”. Dalle 20.30 nella meravigliosa cornice della Corte Morpurgo saranno ospiti la scrittrice Elena Commessatti e il giornalista Paolo Medeossi.
I due aiuteranno il pubblico a rivivere l’anima nascosta della città friulana, svelandone il lato più sconosciuto, legato ad aneddoti, tradizioni e segreti. Si ricorda che il calendario degli incontri, però, non finisce qui: il 25 luglio infatti si svolgerà l’atteso talk dal titolo “Gli anni ’80 a sei corde”.

Lotta alla crisi l’unione fa la forza

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/18/2014 - 02:37

Il protocollo. Nasce un tavolo di lavoro permanente tra associazioni di categoria e Palazzo D’Aronco. Lo scopo è promuovere progetti concreti e innovativi nella lotta alla povertà. Tra le misure, 50 mila euro dati dal Comune per borse di impiego a valenza sociale

Comune di Udine, Camera di Commercio, Confcommercio, Confartigianato, Legacoop Fvg, Confcooperative, Confapi Fvg e Confesercenti, si sono seduti ieri a un tavolo per impiegare ogni sforzo comune, suggellato da un protocollo d’intesa, per promuovere progetti concreti e innovativi nella lotta alla povertà.
«Per affrontare il lungo periodo di recessione che sta colpendo anche il territorio regionale – è il messaggio emerso durante la mattinata a Palazzo D’Aronco e condiviso dalle parti – non basta mettere a disposizione contributi economici di carattere eccezionale, ma occorrono sempre nuove e innovative risposte progettuali che consentano alle famiglie e ai singoli cittadini di fronteggiare meglio le difficoltà di una ricollocazione lavorativa».
«Il Comune di Udine – ha detto la sua il sindaco, Furio Honsell – ha messo a disposizione delle borse lavoro, ma è importante sensibilizzare gli operatori economici affinché i lavoratori stessi possano utilizzare questo strumento».
Ecco che il testo del protocollo obbliga, prima di tutto, a un immediato impegno economico del Comune di circa 50 mila euro in modo da poter avviare in tempi rapidissimi il bando per l’attivazione di borse lavoro straordinarie a valenza sociale.
«Il mondo delle imprese e quello dell’occupazione sono legati inscindibilmente – ha commentato il presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo, in rappresentanza di tutte le categorie coinvolte – ed entrambi hanno subito fortemente questa crisi dai contorni ancora incerti, ma che proprio sull’occupazione ha pesato e sta pesando moltissimo. Con questo patto confermiamo la volontà di impegnarci insieme, in forma di sistema, per affrontare la questione in modo coordinato, auspicando così di trovare gli strumenti più utili ed efficaci per creare speranza e nuovo lavoro».
Ad entrare nel dettaglio dell’accordo è l’assessore comunale alla Salute ed Equità sociale, Simona Liguori: «Il modello a cui si fa riferimento in questo testo – spiega – è quello della Comunità Solidale. Un modello di politica sociosanitaria che, attraverso il lavoro in rete tra istituzioni, società civile e territori garantisca maggiore protagonismo alla comunità, aiutandola nella realizzazione di un percorso di auto-organizzazione e di autodeterminazione fondato sui valori della solidarietà, della coesione sociale e del bene comune».
Tra le prime misure, dunque, come detto, le borse lavoro straordinarie. Ma che cosa prevedono? Con una durata di sei mesi, sono destinate ai residenti nel comune di Udine, disoccupati da non meno di 6 mesi, che non beneficiano di alcuna forma sostitutiva di reddito, che appartengono a un nucleo familiare i cui componenti sono anch’essi disoccupati e che non hanno beneficiato di altre borse lavoro concesse dal Comune o da altri enti nell’ultimo biennio 2012-13. Insomma, persone davvero alla fame. La Borsa consiste in un periodo durante il quale il beneficiario svolge un’attività produttiva all’interno dell’azienda o ente ospitante. L’indennità economica onnicomprensiva sarà pari a 260 euro per 20 ore settimanali; 325 euro per 25 ore settimanali e 390 euro per 30 ore.

Padoan rassicura alla Camera strada in salita ma ce la faremo

IlQuotidianoFVG - Ven, 07/18/2014 - 01:06

Niente manovre correttive dietro richiesta dell’Ecofin

Il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, interpellato alla Camera per relazionare sui vincoli del patto di stabilità, recentemente discussi dall’Ecofin, ha confermato: «Il taglio del cuneo fiscale sarà reso permanente con la legge di stabilità».
Padoan ha aggiunto che: «Nonostante un ritardo nel meccanismo di ritorno alla crescita sostenuta e la presenza di margini di azione più stretti, sono sicuro di un salto di qualità con le riforme».
Sul fronte europeo ha ribadito: «Per la crescita non esistono scorciatoie». Tre i pilastri stabiliti per raggiungere l’obiettivo: più apertura del mercato, riforme strutturali e più investimenti per la crescita.
In conferenza stampa, il ministro ha ribadito: «L’impatto economico delle riforme istituzionali è molto rilevante e, purtroppo, spesso sottovalutato». Le recente raccomandazioni agli stati membri approvate dai ministri dell’Ecofin, non comporteranno  manovre aggiuntive per il nostro paese. La conferma, dapprima confusa, è arrivata solo più tardi attraverso un tweet risolutivo e più esplicito.
Sul fronte della occupazione, Padoan ha ricordato che la situazione resta pesante, sia in Italia che nel resto dell’Europa. «La lotta alla disoccupazione – ha aggiunto – deve essere una priorità non solo del semestre italiano. Compito della politica è dare segnali giusti che possano influenzare positivamente le aspettative».
L’ultimo argomento trattato, riguarda il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione: «il governo sta mettendo in atto una strategia convergente con le raccomandazioni della Commissione Ue che coniuga azione strutturale con il sostegno alle famiglie, per esempio, attraverso il bonus fiscale, e alle imprese, con misure diverse, tra cui il rimborso dei debiti della p.a, attualmente in corso di ulteriore rafforzamento».

CCIAA e Fondo Gorizia: agevolate agricoltura, occupazione e aeronautica e nautica

Contributi FVG - Gio, 07/17/2014 - 23:48
E' possibile procedere, per le aziende della provincia di Gorizia, presentare domande di contributo sulle seguenti linee: Insediamento di nuove iniziative nel 'polo tecnologico di Gorizia' Contributi per imprese del settore nautico Contributi per l'assunzione di giovani (50% del salario del primo anno con max 10.000 euro contributo) Prestiti agevolati per la creazione di Microfiliere in ambito agricolo e per le nuove iniziative economiche Per tutte le informazioni, modulistica e...

Ritardi sulla Udine-Trieste, colpa di un atto vandalico

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 21:49

Nessun guasto tecnico agli impianti, e nemmeno un problema relativo alla rete ferroviaria: i disagi che si sono verificati mercoledì mattina sulla linea Udine – Cervignano -Trieste, e che hanno provocato fino a un’ora di ritardo per i pendolari che viaggiavano verso il capoluogo regionale, non sono stati causati da un guasto alla linea elettrica, ma da un atto vandalico al passaggio a livello di Risano, all’altezza di Lumignacco (Pavia di Udine).

Lo fa sapere, in una nota, Trenitalia, che declina ogni responsabilità rispetto ai disagi segnalati dai passeggeri, rimasti fermi per circa 45 minuti nei pressi dell’area: «Qualcuno ha infatti incastrato e bloccato deliberatamente una delle sbarre sotto la relativa forchetta di sostegno, provocando la rottura del meccanismo di manovra» scrive la concessionaria.

Intanto Rete Ferroviaria Italiana ha già sporto denuncia contro ignoti per i danni subiti.

Friuladria: più fondi per le imprese

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 21:17

Intesa tra Cariparma e Bei: 80 milioni per le Pmi anche locali

FriulAdria beneficierà dell’accordo firmato ieri a Parma tra il Gruppo Cariparma Crédit Agricole e la Bei (Banca Europea per gli Investimenti) che prevede un plafond di 80 milioni rivolto a PMI (imprese fino a 250 dipendenti) e Mid Cap (aziende con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 3000), per finanziare progetti che abbiano un costo massimo di 25 milioni di euro ciascuno. Le linee di credito aperte dal gruppo Cariparma Crédit Agricole consentiranno a molte imprese di accedere a finanziamenti a condizioni ancora più vantaggiose. Le risorse saranno disponibili per investimenti in beni materiali (diversi dai terreni), brevetti, licenze e per i beni immateriali (es. spese di sviluppo, R&S, realizzazione di reti di distribuzione). Il plafond copre anche i finanziamenti per cessione dell’impresa per passaggio generazionale o passaggio di proprietà ai dipendenti e quelli per garantire fabbisogno di capitale circolante a medio-lungo termine. I progetti che verranno finanziati dovranno essere realizzati entro un termine massimo di tre anni dalla data di finanziamento.

Ideal Standard: la reazione friulana 18 operai dal notaio

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 21:15

Annunciata per oggi una nuova cooperativa

La situazione dello stabilimento di Orcenico si fa sempre più critica, mentre da Roma, il viceministro Claudio de Vicenti ribadisce l’inopportunità della mobilità chiesta da Ideal Standard, in regione 18 operai si apprestano a costituire una nuova cooperativa, col plauso di tutti.
De Vincenti: «Stiamo pressando l’impresa perchè torni su posizioni più costruttive, noi pensiamo che la proprietà stia sbagliando: ci sono le condizioni perchè si superi la procedura di mobilità e si passi alla Cassa integrazione, si dia tempo alla soluzione industriale su cui stiamo lavorando per dare un futuro a Orcenico». Poche ore dopo questa dichiarazione, il presidente di Confcoperative Pordenone, Virgilio Maiorano ha annunciato: «Oggi saremo dal notaio per depositare insieme ai dipendenti dell’Ideal Standard l’atto costitutivo di una nuova cooperativa, della quale ci riserviamo di rendere noto il nome a costituzione avvenuta. Una cooperativa che speriamo possa contribuire a dare un futuro allo stabilimento e alle famiglie delle persone che vi lavorano. Come Confcooperative Pordenone siamo al loro fianco ora e anche negli sviluppi futuri della vicenda». «È un gesto che intende ribadire come i lavoratori ci credano – commenta il segretario regionale dei chimici della Cisl, Franco Rizzo -. Inoltre, la costituzione di un nuovo soggetto mira a sottolineare come lo stabilimento abbia le potenzialità per produrre pezzi di qualità grazie a notevoli competenze e professionalità degli addetti». La costituzione riguarderà solo diciotto lavoratori, ma la compagine si potrà allargare fin da subito al resto del personale.
«Di quest’operazione abbiamo già informato il Ministero dello Sviluppo – ha aggiunto Rizzo – che l’ha salutata positivamente e ha affermato di voler mettere a disposizione gli strumenti di sostegno per i nuovi sistemi cooperativistici».

Esuberi aziendali

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 21:09

Microsoft più Nokia, 18mila posti in meno
Per il gigante del software è il più grande taglio di posti di sempre. Microsoft ha annunciato nel 2015 il licenziamento di 8 mila dipendenti. Un drastico taglio dovuto (anche) all’integrazione con Nokia. Dei 18 mila esuberi, 12.500 sono professionalità che verrano eliminate in seguito alle sinergie con Nokia. Microsoft ha comprato la divisione “Device and Services” a settembre per 7,17 miliardi di dollari, ma soltanto ora si appresta a integrare ruoli e competenze.  Alla Borsa americana il titolo è in crescita.

ThyssenKrupp: 550 licenziamenti a Terni
La multinazionale dell’acciaio  conferma tagli su Acciai Speciali Terni: il nuovo piano industriale prevede riduzioni di costi in tutte le aree di oltre 100 milioni di euro l’anno e un ridimensionamento del personale di circa 550 dipendenti. E’ prevista anche una chiusura del secondo forno entro il 2015-16. Una serie di decisioni che non lasciano indifferenti i metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm che rigettano il piano e proclamano 8 ore di sciopero.

P.a: calano i ritardi nei pagamenti

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 21:08

L’analisi evidenzia una riduzione media da 52 a 41 giorni, ancora alto l’insoluto a marzo: 74,6% nella sanità
Dopo la recente apertura della procedura di infrazione di Bruxelles sul mancato rispetto dei tempi di pagamento della P.a, il Cerved ha annunciato ieri un ulteriore miglioramento della situazione. Nei primi tre mesi dell’anno, i tempi medi si sono ridotti da 107,4 a 96,1 giorni. Il sistema sanitario, in particolare, è sceso a 180 giorni, quasi un mese in meno rispetto ai 206 giorni medi registrati nel primo trimestre del 2013. Miglioramenti di 9,3 giorni per le fatture pagate dai Comuni e di 16 per gli altri enti.
Incrociando le informazioni sui pagamenti contenute nel database di Cerved (2,5 milioni di imprese e 53 milioni di segnalazioni) con quelle di Cerved Pa, il calo è dovuto interamente alla riduzione dei ritardi, che scendono da 52 a 41 giorni, mentre restano fissi i termini contrattuali (55 giorni).
Il miglioramento registrato (+5,2% di fatture saldate nei primi 3 mesi del 2014) è in calo rispetto ai trimestri precedenti (+7,6% e +6,9%). Stesso trend anche per l’importo delle fatture non pagate ai fornitori, sceso (-5,5%) meno rispetto a prima (-10,4% e -11%). A fine marzo la quota di fatture scadute resta critico: 52,6% per i Comuni  (in calo rispetto al 57,8% dello stesso periodo del 2013) e al 74,6% nella sanità (79,8%).
Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved, sottolinea che: «Lo sblocco delle fatture della P.A. e i pagamenti più rapidi si riflettono sui tempi con cui i partner pubblici pagano a loro volta i propri fornitori: nel primo trimestre si è ridotto il gap negativo che li separa dal resto delle imprese, sia in termini di scaduto (dal +6,6% del primo trimestre 2013 al +6%), sia in termini di tempi medi di liquidazione delle fatture (da +22 a +16 giorni)».

Scontro tra tir all’altezza di San Stino, A4 bloccata

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 16:52

Un incidente fra mezzi pesanti si è avvenuto sull’autostrada A4 Venezia-Trieste pochi minuti prima delle 16.00. Il sinistro è avvenuto in direzione Trieste fra San Stino e Portogruaro e i mezzi coinvolti hanno occupato la corsia di marcia e quella di sorpasso. Il traffico è bloccato, è stata istituita l’uscita obbligatoria a San Stino e attivata la deviazione dei veicoli verso la A27-A28.

Udinese, Kone e Dzemaili per il dopo-Pereyra il greco è in vantaggio

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 07:30

Continuano le manovre dell’Udinese per quanto concerne il mercato. É soprattutto il centrocampo il reparto che necessita di “arrangiamenti”, soprattutto in vista di un’imminente partenza di Roberto Pereyra. Nonostante il “ribaltone” in corso, infatti, per l’argentino resta sempre viva la pista Juventus, che sta cedendo Mauricio Isla alla Fiorentina nello scambio con il difensore Stefan Savic.
Nel mezzo. Per sostituire l’argentino, l’Udinese avrebbe individuato due alternative: Kone Panagiotis – nome che circola già da diverse settimane – e Blerim Dzemaili, centrocampista del Napoli che non sembra più rientrare nei piani di Rafa Benitez. Il greco del Bologna rappresenta al momento la pista maggiormente percorribile dalla dirigenza friulana. La retrocessione in serie B, infatti, sta costringendo il Bologna a “svendere” i suoi gioielli più costosi. E tra questi c’è anche il centrocampista greco di origine albanese (è nato a Tirana il 26 luglio 1987). Più difficile arrivare a Dzemaili, che vanta diversi estimatori. In primis il Parma di Tommaso Ghirardi, che lo aveva già ingaggiato dal 2009 al 2001. Il nazionale svizzero classe ‘86 – ma anche lui con origini albanesi – ha, però, un ingaggio importante. Troppo “importante” per gli standard bianconeri. Al momento, quindi, si tratta solo di semplici voci, ma non c’è ancora nulla di concreto.
Gli altri. É, invece, stato ufficializzato ieri, l’acquisto di un giovanissimo centrocampista della Repubblica Ceca. Si tratta di Jakub Jankto, mediano dello Slavia Praga classe ‘96 che dalla prossima stagione sarà impiegato nella Primavera di Luca Mattiussi. Per quanto concerne, invece, Simone Scuffet non si registrano novità. Ieri l’Atletico Madrid ha ufficializzato l’ingaggio del portiere Jan Oblak dal Benfica. Il giovane estremo difensore sloveno classe ‘93 viene considerato l’erede del belga Thibaut Courtois, volato nei giorni scorsi al Chelsea. Inoltre il team madrileno di Diego Simeone è pronto a mettere a segno un altro colpo per la porta: Guillermo Ochoa. Il portiere-rivelazione di Brasile 2014, infatti, attualmente è svincolato e, dopo le ottime prestazioni a difesa della porta del Messico, è prossimo a firmare il secondo contratto europeo, dopo l’esperienza in Ligue 1 nelle file dell’Ajaccio. A questo punto l’Atletico è sufficientemente “coperto” per la nuova stagione. Eppure l’opzione Scuffet rimane in piedi.

Barbara Castellini

Viale della Vittoria chiuso: costo sociale alto

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 05:33

Divertissement. Quattro conti con il lapis per scoprire gli oneri in senso lato causati dalle deviazioni. Una percorrenza generale di oltre 1.500 km in più al giorno, ovvero quasi 50 mila al mese sempre in generale, la spesa del carburante si quantifica, invece, in oltre 6 mila euro

di Lucia Burello

Viale della Vittoria ma quanto ci costi? Stando a quattro conti sul notes, decisamente troppo in termini di inquinamento, carburante, tempo, e chilometri macinati.
E quanto belli erano i tempi in cui non esistevi!? Quando Giardin Grande era davvero il giardino più amato di Udine, un anello chiuso e circondato da casette a schiera napoleoniche e l’immenso parco dell’Uccellis: una vera foresta in città e che, sciaguratamente, il fascismo ha squarciato in due per costruire il viale dell’ostentazione, come le tante catramate che, dritte e tese come il “passo dell’oca”, puntavano al futuro glorioso.
Viale della Vittoria, classe 1924, era meglio non fossi mai nato. Non piaci “aperto” a chi sogna una piazza verde senza auto che faccia tutt’uno con il grande colle; e non piaci “chiuso” ai fanatici dell’auto ma non solo: anche a coloro che sono sensibili agli sprechi e ai consumi. E sì, perché facendo quattro conti “al tavolo del bar”, salta fuori che la tua interdizione (salvo mezzi pubblici e frontisti) ha generato un costo sociale decisamente imbarazzante.
Che dire? È pur vero che il sacrificio d’appiopparsi il cantiere per il contestatissimo parcheggio bunker, per qualcuno vale la pena. Insomma, certi costi poi si “ammortizzano” per arrivare, infine, ai veri risparmi e ai veri guadagni. Ma la “scelta non scelta” dell’amministrazione sul futuro della viabilità nell’area di Piazza 1 maggio, pone di fatto non pochi e seri interrogativi su come arrivare a una soddisfacente pianificazione del traffico.
Ma entriamo nel vivo della questione. A quasi un anno dalla chiusura dell’arteria cittadina, sulle pagine della storia numerose si spendono le parole per i disagi dovuti alle necessarie deviazioni di itinerario, imposte sia ai transiti provenienti da nord (provenienze da piazzale Osoppo) che da sud (provenienze da piazza Patriarcato).
Ma questi disagi, si possono tradurre anche in numeri? Ci proviamo.
Quattro conti. Calcolatrice alla mano e consulto in diretta con automobilisti di “chiara” esperienza, abbiamo cercato di estrapolare l’aggravio chilometrico dovuto alle maggiori percorrenze delle deviazioni e, via andare, come anticipato a quelli del consumo di carburante, di costi, di inquinamento e di tempo.
Consideriamo per prima la deviazione di chi, provenendo da piazzale Osoppo, deve superare piazza Primo Maggio verso sud, direzione piazza Patriarcato: l’itinerario obbligato porta su via Diaz, rotonda di piazzale del Din, via Sant’Agostino (accanto alla Quiete) e quindi Giardin Grande scendendo dalle Grazie. Mappa di Google sott’occhio e scopriamo una percorrenza di 850 m rispetto ai 340 di viale Vittoria. Dunque 510 metri in più per ogni veicolo che transita. Se, dunque, una giornata di traffico medio conta il passaggio di circa 3 mila auto, e il dato è più che ragionevole, significa una percorrenza generale di oltre 1.500 km in più al giorno, ovvero quasi 50 mila al mese! Se consideriamo, allora, un consumo medio di 12 km con un litro di carburante (e qui siamo ottimisti, considerando che si tratta di traffico in area urbana, caratterizzato da molti stop e partenze) queste percorrenze diventano quasi 4 mila litri di carburante in più ogni mese che, stando all’attuale listino prezzi, si quantificano in oltre 6 mila euro al mese di spesa in più (2 euro per singolo) per coloro che quotidianamente affrontano quella deviazione. Calcolare gli impatti da inquinamento sarebbe più complicato, ma è evidente che anche questi marciano di pari passo con l’aumento di percorrenze e consumi.
Più agevole è invece il calcolo del tempo perso per questa deviazione: ipotizzando una velocità media di circa 15 km orari (anche in questo caso il valore ci sembra ragionevole considerato che siamo nel cuore di Udine con precedenze da rispettare e auto che devono parcheggiare) quei 50 mila km in più percorsi mensilmente corrispondono a oltre 3 mila ore in più passate in auto.
Ma i numeri fin qui illustrati considerano soltanto la deviazioni per chi proviene da Nord. Cosa succede, invece, quando si proviene da piazza Patriarcato?
Ahi noi le cose peggiorano: la deviazione lungo via Sant’Agostino, infatti, piazzale del Din e via Caccia (in tutta la sua lunghezza) comporta 850 metri in più di percorrenza per ogni auto.
Con gli stessi ragionamenti e calcoli fin qui descritti, la deviazione per chi proviene da sud comporta, in più: quasi 80 mila km, oltre 6 mila litri di carburante, 11 mila euro e oltre 5 mila ore.
Dulcis in fundo, per fare il totalone dei “costi” sociali causati dalla chiusura del pseudo viale della “Riconciliazione”, quantifichiamo un aggravio complessivo di almeno 120 mila km, oltre 10 mila litri di carburante, oltre 17 mila euro di spesa e oltre 8 mila ore perse in più ogni mese. E questo da un anno a oggi. Li continuate voi gli ulteriori conti? Magari aggiungendo gli anni futuri di cantiere? Insomma, non male per un Comune a obiettivo 20-20-20. Ma come detto, speriamo che il gioco valga la candela.

Ancora guasti sulla Udine Trieste, pendolari furibondi

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 04:42

Arrivare in ritardo, la prima settimana di lavoro, per ben tre volte. Una figuraccia non da poco, difficile da rimediare, soprattutto se diventa un’abitudine. É solo una delle disavventure personali riferite dai pendolari della linea Udine-Trieste, che negli ultimi giorni stanno subendo un crescendo di disagi.

Il maltempo non c’entra, questa volta è stato un guasto al passaggio a livello all’altezza di Risano a bloccare, ieri mattina, la rete ferroviaria, determinando pesanti ritardi ai convogli diretti a Trieste: il treno delle 7.38 in partenza da Udine, è arrivato nel capoluogo regionale con un’ora di ritardo sull’orario previsto. Colpa di «una rete ferroviaria fragile, che per un nulla va in titl» accusano dal comitato pendolari Alto Friuli.

I viaggiatori, oltre che esasperati, sono furibondi: un passeggero, Fabio Lamanna, ha anche scritto una lettera alla presidente Serracchiani e all’assessore ai trasporti Santoro. Perché a fare più rabbia è, ancora una volta, «l’assoluta mancanza di informazioni durante i 40 minuti di sosta. Soltanto dopo che il treno è ripartito il capotreno si è degnato di comunicare, cito testualmente il laconico messaggio, “ora dovremmo procedere regolarmente”. Da passaparola e occhiate fuori dal finestrino pare che il blocco della circolazione fosse dovuto a dei guasti a uno o più passaggi a livello» scrive nella lettera.

La richiesta alla Regione, «visto che in ambito di trasporti non c’è una seconda opzione rispetto a Trenitalia» è di attuare «un controllo più serrato, perchè vi sono interventi che richiedono soltanto buon senso e cortesia del personale, vedi gli annunci a bordo, che possono almeno mitigare la sopportazione dell’utenza del Fvg».

Punto nascita di Gorizia, reparto smantellato

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 04:00

Detto, fatto. Nessuna marcia indietro, nemmeno di fronte alle contestazioni, anche violente, del capoluogo isontino. Il reparto materno infantile di Gorizia è stato quasi completamente smantellato.

A nemmeno un mese dall’annuncio della presidente della Regione, Debora Serracchiani e dell’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca, il nodo più criticato e contestato della riforma sanitaria del Friuli Venezia Giulia trova attuazione.

Il punto nascita da ieri ha chiuso i battenti. Così sta scritto, infatti, nell’articolato che ridisegna il servizio sanitario della nostra regione, e che ha decretato che il reparto isontino non è sicuro, in quanto al di sotto della soglia individuata dall’organizzazione Mondiale della Sanità in almeno 500 parti l’anno. In quello di Gorizia, i numeri fotografavano un andamento intorno ai 400 parti in un anno.

Saranno completate nelle prossime ore le operazioni di trasloco di macchinari e   cartelle cliniche, e tutto il necessario, dal San Giovanni di Dio all’ospedale San Paolo di Monfalcone, dove troverà definitiva sede l’unico Punto nascita presente della provincia isontina.

Già da ieri, infatti, le future mamme vengono indirizzate a Monfalcone, o in alternativa possono prendere la via verso il vicino Sempeter, in Slovena.

Il reparto goriziano, infatti, resterà operativo fino a domenica soltanto per i casi urgenti. Ma da lunedì, non esisterà più.

L’ultima nata a Gorizia potrebbe così essere Angela Xin, figlia di una coppia di nazionalità cinese, che ha visto la luce venerdì scorso proprio nel reparto isontino.

Nella struttura rimangono ora tre medici su cinque, mentre le otto ostetriche sono già state trasferite all’ospedale di Monfalcone. Nel capoluogo continueranno a essere però in funzione i reparti di ginecologia e di pediatria.

Intanto continuano le polemiche da parte del consiglio comunale, mentre ci si chiede come verranno utilizzati i locali rimasti vuoti dopo il trasferimento e inaugurati solo sei anni fa, dopo la ristrutturazione dell’edificio.

 

 

Commercianti e Soprintendenza: duello di spada come tra Orazi e Curiazi

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 03:43

L’incontro. La Santoro interviene sui problemi legati all’autorizzazione per i dehor. Presenti Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna

Continuain sede regionale il confronto tra istituzioni e commercianti, ovvero tra Soprintendenza ed esercizi pubblici “bisognosi” di creare coperture confortevoli per i loro fazzoletti esterni a vantaggio della clientela.
Ed ecco che il ginepraio di autorizzazioni e normative si dipana su due settori ben distinti: da una parte tavolini, sedie, fioriere, ombrelloni o strutture di copertura non fissi al suolo, per i quali non esiste più obbligo di autorizzazione da parte della Soprintendenza; dall’altro gazebo e pedane su cui serve autorizzazione, o per i quali, come pensano con più ottimismo le istituzioni, «si dovrà valutare caso per caso».
Ecco che Mariagrazia Santoro interviene sulle problematiche legate all’autorizzazione paesaggistica e al nulla osta monumentale per i cosiddetti dehor, ovvero gli arredi urbani esterni funzionali alle attività commerciali, davanti alla categorie interessate del commercio, Confcommercio e Confesercenti, e dell’artigianato, Confartigianato e Cna.
«Non una deregulation», ha premesso l’assessore regionale ai Lavori pubblici incontrando in Camera di commercio a Udine gli operatori economici e illustrando loro i contenuti dell’accordo del giugno scorso con il ministero, intesa voluta con impegno dalla Regione Friuli Venezia Giulia proprio in conseguenza dello sprone di tanti imprenditori messi spesso in difficoltà dai paletti dei Beni culturali.
«Una questione spinosa», l’ha definita Giovanni Da Pozzo aprendo l’incontro. Il presidente della Cciaa di Udine, premesso che «chi lavora è il primo a voler rispettare le regole e di conseguenza a pretendere chiarezza normativa», ha rimarcato «l’appello al buon senso di chi fa impresa tra molteplici vincoli. Nemmeno a Venezia – ha esemplificato Da Pozzo – si è vista la rigidità adottata dalla Soprintendenza Fvg».
Quanto ai Comuni, ha sintetizzato il sindaco di Udine Furio Honsell, «prima di questo accordo ci siamo sentiti spesso come i Curiazi, sostanzialmente in mezzo a due fuochi, e non è stato facile prendere una posizione».
«Un problema reale – ha aggiunto il collega di Palmanova Francesco Martines –, che ha tra l’altro riflessi importanti sulle scelte di pedonalizzazione dei centri storici».
Due i principali punti trattati nel corso dell’incontro: la disciplina permanente che esclude dall’autorizzazione della Soprintendenza i tavolini, le sedie e simili, ombrelloni o strutture di copertura, fioriere e simili caratterizzati dalla possibilità di rimozione a fine giornata lavorativa e la moratoria di sei mesi per le autorizzazioni già presenti nel 2013 e per le manifestazioni sportive.
L’assessore Santoro ha appunto voluto precisare che non si tratta di una deregulation in quanto i Comuni restano titolari del rilascio delle autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico e pertanto permane il controllo della pubblica amministrazione contro eventuali abusi nell’utilizzo degli arredi.

Oggi l’opposizione incontra Bedessi

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 03:42

La gita per presentarsi al nuovo comandante

di Lucia Burello

Questa mattina il centrodestra cittadino è in marcia alla volta di via Girardini per incontrare il nuovo comandante della Municipale, Sergio Bedessi e chiacchierare con lui del meno e del più. Una compagine al completo pare, o quasi, perché all’appello manca il consigliere pidiellino, Vincenzo Tanzi, che è in ferie.
Ma cosa avrà mai da dire o lamentare la minoranza? O forse è soltanto un gesto dovuto e di vera cortesia, dal momento che a distanza di sette mesi dall’insediamento del capo della Municipale, nessuno si era ancora presentato per stringergli la mano? Una vera defaiance per chi ha fatto della sicurezza in città il suo cavallo di battaglia in tempi pre elettorali. Ad ogni modo, tra una cortesia e l’altra, sospettiamo la sortita di qualche tema ghiotto: video-sorveglianza, viabilità, cantieri, sicurezza, pattugliamenti ma, soprattutto, l’argomentone che sta particolarmente a cuore all’ex senatore della Lega, Mario Pittoni: l’aggiornamento del regolamento della Polizia Locale sulla questione accattonaggio. Riusciranno i nostri eroi a sensibilizzare il comandante per arrivare a gentil intercessione con il suo assessore referente e sindaco, Furio Honsell? Ma! Domani lo sapremo. Per oggi, lasciamo la nostra nutrita delegazione alle strette di mano.
Blu

Serracchiani in Aula in difesa della specialità

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 03:00

«Nella ridefinizione delle competenze Stato-Regioni siano salvaguardate le prerogative e le competenze sino ad oggi garantite al Fvg e sia previsto un meccanismo di concertazione per la modifica dello Statuto speciale»: è il tentativo della presidente Debora Serracchiani, ieri a Roma in audizione in commissione affari regionali, di mettere al sicuro la specialità dalle modifiche al Titolo V della Costituzione. Dopo aver ripercorso le   motivazioni che hanno portato alla specialità regionale, Serracchiani ha ricordato che «le sue ragioni permangono e quindi ancora oggi si giustifica il mantenimento dell’autonomia differenziata e la sua prosecuzione», pur con la necessità di «adeguare il cambiamento globale alle esigenze del territorio». Ma se l’autonomia si deve basare su un principio di «leale collaborazione con lo Stato», questo negli ultimi anni è venuto meno «con il mantenimento in capo alla Regione delle funzioni attribuite e una contestuale ingente diminuzione delle entrate e della capacità di spesa conseguente alle manovre statali di stabilizzazione della finanza pubblica. É stato così violato – ha detto – il principio del congruo finanziamento della funzione da svolgere». Il Fvg non si sottrae al risanamento del Paese ma l’impatto «non è stato ragionevole» perché fatto di «tagli lineari, prescindendo da ogni valutazione di merito sull’impiego delle risorse secondo i canoni di efficienza, efficacia ed economicità e senza valorizzare adeguatamente lo sforzo avviato dalla Regione per un generale contenimento della spesa pubblica».

Gtech gioca d’azzardo negli Usa come la Fiat dice addio all’Italia

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 01:19

L’ex Lottomatica acquisisce per 4,7 miliardi la Igt, la newco  avrà sede in Uk e quotata a Wall Street

Prosegue la diaspora di imprese che, contestualmente alla loro internazionalizzazione, spiccano il volo dal loro paese d’origine, l’Italia in particolare. Come la Fiat, anche Gtech, ex Lottomatica, fa shopping negli Usa, acquistando per 4,7 miliardi di euro la Igt (International Game Technology), leader mondiale nel settore dei casinò e del social gaming, con sede a Las Vegas. La risultante da tale fusione sarò una nuova holding con residenza nel Uk.
il percorso.  Poco più di un anno fa, Lottomatica, la società controllata al 59,5% dalle famiglie Drago-Boroli attraverso DeA Partecipazioni e De Agostini, aveva cambiato il nome in Gtech, assumendo quello della controllata americana, proprio per rimarcare il tentativo di internazionalizzare il business. Ora il passaggio definitivo, che significa appunto un parziale addio all’Italia.
La nuova società, infatti, avrà la residenza fiscale in Inghilterra, e sedi operative sparse tra Italia (Roma) e Usa (Las Vegas e Providence). L’operazione prevede che Igt si fonda in una nuova società Usa, controllata dalla Newco inglese, mentre in Italia si creerà una società di diritto italiano (sempre controllata dall’Inghilterra) nella quale confluiranno le attività e le concessioni tricolori. Per quanto riguarda il mercato azionario di riferimento, la holding sarà quotata solo a Wall Street: le azioni di Igt verranno ritirate dal Nyse e lo stesso accadrà per quelle di Gtech, che non scambieranno più a Piazza Affari (causando una perdita di capitalizzazione di circa 3,3 miliardi).
i vantaggi. Questo passaggio consentirà alla Gtech di finanziarsi a tassi più convenienti, grazie alla debolezza della valuta americana; di investire nel segmento delle slot machine, quello più redditizio e, infine, di acquisire la leadership nel mercato Usa dei giochi, un mercato che oltre oceano ha ancora  grandi margini di crescita potenziale.
g.s.

La Regione ha presentato Imprenderò 4.0 supporto gratuito all’autoimprenditorialità

IlQuotidianoFVG - Gio, 07/17/2014 - 00:44

Previsti 75 seminari formativi, 48 corsi di formazione e 10 mila ore di consulenza, tutto gratuito

È stato presentato ieri, a Udine nel Palazzo della Regione Fvg, Imprenderò 4.0, un progetto che mira a coinvolgere duemila beneficiari, si avvale anche del sostegno comunitario e punta a promuovere la cultura imprenditoriale, la creazione, e il trasferimento d’impresa.
il progetto.  Imprenderò 4.0, giunto alla quarta edizione, è promosso e finanziato dalla Regione Fvg nell’ambito del Fondo sociale europeo e del Por Fser 2007/2013, e rientra nel Piano di azione e coesione Garanzia Giovani FVG. Prevede l’organizzazione di 75 seminari informativi e tematici della durata di 8 ore, e di 48 corsi di formazione imprenditoriale di 40 o 80 ore, con l’obiettivo di sviluppare le competenze manageriali e necessarie per realizzare progetti imprenditoriali personalizzati e definirne il piano d’impresa. Inoltre 10 mila ore saranno destinate alla consulenza individuale, per l’accompagnamento all’avvio o al trasferimento d’impresa. I beneficiari del progetto ad attività completamente gratuite sono i giovani di età inferiore ai trent’anni residenti in Italia e iscritti a Garanzia Giovani; persone in stato di disoccupazione, inoccupati, occupati, lavoratori in Cassa integrazione (anche in deroga) o mobilità, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, domiciliati o residenti in regione.
i commenti. Tra i presenti alla cerimonia l’assessore regionale al lavoro e formazione,  Loredana Panariti e il direttore del Consorzio Friuli Formazione – ente capofila del progetto – Andrea Giacomelli, insieme agli altri enti partner.
«Tutti siamo a conoscenza della difficile situazione che sta vivendo la nostra regione – ha affermato l’assessore regionale  – I risultati della crisi che stiamo vivendo sono tutt’altro che definiti, spetta a noi e a tutti gli altri attori coinvolti convergere su obiettivi comuni e realizzarli. Una concreta risposta per contrastare la difficoltà di ingresso al mondo del lavoro da parte dei giovani (i cosiddetti Neet) e di reinserimento di soggetti altrimenti esclusi dal mercato del lavoro o in difficoltà occupazionale è promuovere azioni di politica attiva del lavoro volte a dare alle persone gli strumenti necessari per avviare una nuova iniziativa imprenditoriale. Il progetto regionale Imprenderò 4.0 si muove in tale direzione, finanziando e offrendo alla popolazione servizi gratuiti per la promozione della cultura imprenditoriale, per la creazione d’impresa o lavoro autonomo e per il passaggio generazionale o trasmissione d’impresa. L’obiettivo è quello aumentare l’occupazione, migliorare la qualità e la produttività del lavoro e potenziare la rete sociale e territoriale».
«In una situazione di crisi occupazionale che ha investito l’intera regione – ha aggiunto Giacomelli – è necessario mettere in campo strumenti per orientare e formare le persone, creare lavoro e favorire l’occupazione, in special modo quella giovanile. Attraverso seminari di orientamento, corsi di formazione imprenditoriale e consulenze personalizzate, il progetto è volto a supportare coloro che scelgono un percorso di autoimpiego nella definizione di un piano d’impresa e ad accompagnare coloro che si trovano nella fase di passaggio o trasmissione nel rafforzarne la dimensione produttiva, organizzativa e finanziaria. Tutto questo per consentire una crescita e uno sviluppo economico dell’intero sistema imprenditoriale».

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